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Carie

Indice dei contenuti

La carie dentaria è una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (smalto, dentina) su base batterica.

Il problema

La carie dentale è una malattia di origine batterica che colpisce smalto e dentina e ne provoca la distruzione progressiva, dalla periferia verso la profondità del dente, fino alla polpa dentale. Nel mondo colpisce circa 2,4 miliardi di persone (36% della popolazione) ed è la patologia cronica infantile più diffusa al mondo.

Le cause

La carie è provocata da alcune specie batteriche contenute nella placca. Nello specifico i batteri maggiormente responsabili (detti batteri cariogeni) sono quelli che attraverso il loro metabolismo trasformano i carboidrati in acidi. Sono proprio questi acidi a dare il via al processo di demineralizzazione che indebolisce lo smalto dentale e provoca la formazione della carie.

I sintomi

Nelle fasi iniziali la carie è asintomatica (anche per questo è importante fare le visite di controllo!). Col tempo, man mano che aumenta di dimensioni e si avvicina alla polpa, compaiono fastidio o dolore provocati dal freddo, dal caldo o dal contatto con cibi zuccherini. I sintomi peggiorano all’approfondirsi della cavità fino all’infiammazione del nervo con un dolore continuo e pulsante. Nel caso di lesioni di grandi dimensioni può accadere che parte del dente, sottoposta alle normali forze di masticazione, si fratturi.

Come prevenire la carie

La prevenzione della carie prevede una strategia combinata:

  • Potenziamento e miglioramento dell’igiene orale domiciliare:
    dal momento che i batteri cariogeni necessitano di carboidrati per produrre gli acidi dannosi per il dente, un’igiene corretta e scrupolosa rimuove entrambe queste cause. È ampiamente dimostrato dagli studi clinici che l’utilizzo di uno spazzolamento corretto per tecnica, frequenza e durata riduce sensibilmente il rischio di carie nel bambino e nell’adulto. Un’igiene orale efficace e completa prevede anche l’utilizzo di strumenti per l’igiene interdentale quali filo o scovolini.
  • Abitudini alimentari:
    è particolarmente importante moderare la quantità e la frequenza di assunzione dei carboidrati, soprattutto quelli appiccicosi capaci di legarsi al dente (caramelle, dolci ecc.) per evitare acidità del cavo orale. È necessario favorire l’assunzione di verdure fresche o cibi proteici.
  • Visite di controllo e interventi mirati:
    visite di controllo con frequenza programmata sulla base del rischio di carie ne riducono la frequenza e la gravità. Molti dentisti ritengono utili ai fini della prevenzione la sigillatura dei solchi dei primi molari definitivi subito dopo l’eruzione.
  • Fluoro:
    uno degli strumenti più efficaci di prevenzione della carie e per questo presente in dentifrici, collutori e gel che normalmente si usano nell’igiene orale quotidiana. Il fluoro:
    • il fluoro ha un’azione antibatterica diretta nei confronti dei principali batteri responsabili della carie;
    • contrasta la demineralizzazione dello smalto;
    • favorisce la remineralizzazione attraverso la formazione di cristalli di fluorapatite.

I contenuti qui riportati sono stati redatti o validati dai seguenti specialisti Dott. Matteo Basso, Odontoiatra specialista in Parodontologia; Dott. Giordano Bordini, Odontoiatra specialista in Parodontologia; Dott.ssa Silvia Musella, Igienista dentale.

Ultimo aggiornamento: 31/12/2022

Le informazioni qui riportate hanno lo scopo di incrementare e non di sostituire il consiglio di uno specialista. Si consiglia di far sempre riferimento al proprio professionista di fiducia.

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